Vuoi conoscere l’azienda conciaria per cui abbiamo sviluppato questa piattaforma?
Scrivici e scopri la sua testimonianza diretta.
Il settore degli imballaggi ad uso alimentare è caratterizzato da normative stringenti, legate all’importanza del rischio per la salute umana che errori e difetti di sviluppo del prodotto o dei suoi componenti potrebbero generare. Una solida azienda produttrice di carta e cartone ha deciso di studiare un nuovo composto per i rivestimenti protettivi interni dei suoi imballaggi ad uso alimentare (MOCA) per garantire la sicurezza degli imballaggi richiesti da una nuova azienda cliente, produttrice di baby food.

Il settore baby food è fortemente impattato dalla rinnovata attenzione del decisore d’acquisto verso il tipo di imballaggio e la possibilità di riciclo, rendendo l’opportunità di utilizzo di imballi in carta e cartone un concreto vantaggio competitivo per le aziende produttrici di alimenti per bambini.
Questa attenzione, in particolare in Italia, non ha fatto venire meno in alcun modo la richiesta di garanzie riguardo alla sicurezza del prodotto, vista la fragilità del destinatario (lattanti 0-12 mesi e bambini da 1 a 3 anni). Per questo motivo, l’azienda produttrice di MOCA ha investito in R&D per identificare una soluzione di rivestimento dei suoi packaging, più sicura a livello tossicologico anche ad alte temperature, fondamentale nella produzione e imballo di prodotti omogeneizzati e prodotti alimentari per bambini.
Obiettivo della valutazione tossicologica:
Valutazione dell’esposizione multipla ad una miscela immessa sul mercato e destinata ai consumatori, con particolare riferimento ai bambini, ai sensi degli artt. 6 e 8 del Reg. (EU) 2023/988 mediante metodologie computazionali (Vega Toolkit).
Il vantaggio di questo composto
Uno dei principali vantaggi per un’azienda nell’utilizzare questo composto UVCB è la sua stabilità termica fino a 240 °C. Questa caratteristica riduce il rischio di rilascio della sostanza durante la produzione e l’utilizzo, contribuendo a contenere l’impatto ambientale, a condizione che anche lo smaltimento del MOCA avvenga correttamente.
Inoltre, la struttura chimica fornisce stabilità fotochimica (presenza di doppi legami coniugati), assicurando una stabilità del colore anche in ambienti esposti alla luce solare. La presenza di ammine alchiliche aiuta ad aderire alla carta e cartone, migliorando la resa tecnica del prodotto finale.
Molecola sottoposta ad analisi tossicologica computazionale:
AMINES,C12-14-TERT-ALKYL,BIS[2-[(4,5-DIHYDRO-3-METHYL-5-OXO-1-PHENYL-1H-PYRAZOL-4-YL)AZO]BENZOATO(2-)]CHROMATE(1-)
Al fine di valutare l’esposizione multipla alle sostanze contenute nella miscela in esame, è stato utilizzato il metodo MOET (Margin of Exposure Multiple). Per calcolare il MOET, è necessario derivare i valori di MOE (Margin of Exposure) per ciascun componente della miscela. La determinazione del MOE si basa sull’utilizzo di POD (Point of Departure), ossia descrittori tossicologici ottenuti da studi su animali. Tuttavia, la sostanza riportata in precedenza non presenta in letteratura dei POD adeguati al calcolo; pertanto, è stata stimata la NOAEL (No Observed Adverse Effect Level) mediante il VEGA toolkit (IRFMN-CORAL).
COMMENTI: In assenza di dati quantitativi di esposizione specifici per la categoria PC26 (prodotti per il trattamento di carta e cartone), è stato utilizzato un valore di esposizione cronica stimato per la categoria PC9a, in quanto il metodo applicativo e l’uso professionale risultano comparabili.
La stima iniziale di esposizione (4.9 mg/kg bw/day) è riferita alla migrazione globale delle sostanze dell’ipotetico prodotto di categoria PC9a (Coatings, paints, thinners, paint removers – Solvent rich, high solid, water borne paint – VEDI FONTE). Prendendo ad esempio il Decreto Ministeriale del 21 marzo 1973 che stabilisce i requisiti di composizione e di purezza dei MOCA, la sostanza target non dovrebbe contribuire a più del 10 % circa della migrazione totale. Pertanto, l’esposizione massima stimata è stata ridotta proporzionalmente a 0.49 mg/kg bw/day, fornendo una stima più conservativa per la sostanza in esame.
Fonte: TR126: Guidance for Effective Use of Human Exposure Data in Risk Assessment of Chemicals – Table 2: Reasonable worst-case consumer exposure to a highly volatile solvent assessed using the EGRET v.1.0 model. Product categories highlighted in grey were excluded from aggregate exposure assessment.
Questo approccio ha permesso di individuare il POD più idoneo per il calcolo del MOE, garantendo una valutazione accurata dell’esposizione multipla alle sostanze della miscela.
COMMENTI – Interpretazione risultato: Il risultato molto inferiore a 100 non indica necessariamente che il target di popolazione esposto sia a rischio, ma è plausibile ipotizzare che specifiche misure risk management possano favorire una migliore protezione del consumatore.
Le valutazioni tossicologiche effettuate mirano a essere cautelative, soprattutto per le fasce di popolazione maggiormente suscettibili. Sempre attraverso il VEGA toolkit è stata inoltre analizzata l’eventuale attività di distruttore endocrino (Reg. (UE) 2023/707) della sostanza in oggetto. L’applicazione del VEGA toolkit ha contribuito a integrare la relazione tossicologica, colmando eventuali lacune derivanti dalla carenza di dati disponibili in letteratura o fornendo lo spunto per proseguire in ulteriori indagini tossicologiche.
Junes e Vega Toolkit rappresentano un’evoluzione importante rispetto alle metodologie classiche nell’ambito regolatorio, specialmente per quanto riguarda la gestione dei dati e la generazione di documentazione tecnica e scientifica. Permettono valutazioni preliminari della tossicità rapide e affidabili grazie a modelli QSAR validati. Automatizzano l’analisi predittiva e supportano la stesura di dossier regolatori, riducendo tempi e costi rispetto ai test tradizionali in vitro o in vivo.
I risultati ottenuti rispetto al livello di effetti avversi (NOAEL) come predetti dal VEGA Toolkit hanno consentito il calcolare il POD, con cui è stato stimato quali livelli di MOE la molecola garantisce, rendendola una valida candidata per la valutazione di un nuovo rivestimento per il packaging per gli alimenti per l’infanzia.
Vuoi conoscere l’azienda conciaria per cui abbiamo sviluppato questa piattaforma?
Scrivici e scopri la sua testimonianza diretta.
Il presente caso studio ha lo scopo di illustrare, in modo esemplificativo, l’approccio metodologico alla caratterizzazione del rischio di una miscela destinata all’uso in materiali e oggetti a contatto con alimenti.
Data la complessità strutturale della sostanza esaminata e la variabilità dello scenario d’uso, i risultati presentati non costituiscono una valutazione tossicologica esaustiva. Le stime di esposizione e le considerazioni proposte si basano su dati parziali, adottati a fini dimostrativi e non devono essere utilizzati come riferimento per decisioni operative o normative.
Per garantire una gestione appropriata del rischio chimico e una piena conformità regolatoria, è sempre necessario condurre una valutazione tecnico-scientifica personalizzata e approfondita.Per approfondimenti di carattere tecnico o per ricevere supporto nella valutazione di sostanze, miscele o materiali destinati all’uso alimentare, è possibile contattarci direttamente: info@flashtox.com.