Codice Etico

  1. INTRODUZIONE

    1.1. Premessa
    Kode srl (di seguito Kode) è una società di sviluppo software specializzata in soluzioni
    di Intelligenza Artificiale e data-driven, che rispondono ai bisogni dei clienti con
    soluzioni personalizzate e tool verticali, sviluppate grazie a modelli matematici e
    statistici basati sui dati. Nata a Pisa nel 2012, l’azienda si è affermata negli anni come un
    partner tecnologico capace di accompagnare i clienti lungo tutto il percorso legato alla
    valorizzazione dei dati: dalla raccolta e gestione, fino alla creazione di modelli predittivi
    e di soluzioni avanzate basate su machine learning e deep learning.
    Con un’esperienza unica nel suo genere nell’integrazione di AI e Machine Learning,
    Kode sviluppa algoritmi in grado di processare dati, spesso incompleti o complessi e
    non strutturati, per trasformarli in informazioni chiare a comprensibili, per prendere
    decisioni strategiche. La versatilità di Kode ha permesso all’azienda di operare in settori
    molto diversi tra loro: industria 4.0, chimica ed healthcare, logistica e utility.
    Per rispondere a esigenze sempre più articolate, Kode ha sviluppato anche prodotti
    proprietari. Tra questi spiccano Princess, un framework che consente di semplificare e
    accelerare lo sviluppo, la gestione e il monitoraggio dei progetti di Data Science, e
    FactorAI, una piattaforma modulare pensata per applicazioni industriali come il calcolo
    dell’efficienza produttiva, la manutenzione predittiva e il controllo qualità. Accanto a
    questi strumenti troviamo soluzioni verticali come Spectralizer, per integrare analisi
    spettroscopiche applicate in contesti industriali con il processo produttivo , Kodemetrics,
    strumento no-code e facile da usare per analizzare i dati sperimentali., Junes. una toolbox
    di strumenti chemoinformatici per la Ricerca e Sviluppo che include features come il
    calcolo di descrittori molecolari e modelli predittivi di eco-tossicità, e DIALOGO, il
    chatbot AI-based per interrogare in linguaggio naturale i Manuali Tecnici e database per
    ottenere rapidamente risposte complete e linee guida di intervento sul macchinario nella
    lingua della domanda.

    L’azienda investe costantemente in ricerca e sviluppo, partecipando a progetti nazionali
    e internazionali, pubblicando articoli scientifici e presentando i propri risultati in
    convegni ed eventi di settore. Questo continuo impegno nella ricerca le ha permesso di
    rimanere aggiornata sulle più recenti frontiere tecnologiche e di proporre soluzioni
    sempre innovative ai propri partner.Il cuore di Kode è rappresentato da un team di circa
    venti professionisti con competenze che spaziano dall’informatica alla chimica, dalla
    matematica alla psicologia, dal design grafico all’ingegneria. Una multidisciplinarità che
    costituisce uno dei principali punti di forza dell’azienda, capace di affrontare le sfide
    legate ai dati da prospettive diverse e complementari.
    Con sede a Pisa, affacciata sul Lungarno Galilei, Kode Solutions si presenta oggi come una realtà
    giovane ma solida, innovativa e orientata al futuro, che coniuga rigore scientifico e spirito
    creativo per trasformare i dati in valore concreto per imprese, enti di ricerca e organizzazioni di
    settori molto differenti.

    1.2. Obiettivi

    Obiettivo primario del Codice Etico è rendere comuni e diffusi i valori etici e morali in cui la
    Società si riconosce, a tutti i livelli, in modo tale che tutti i soggetti che operano in nome e per
    conto della Società abbiano a fondamento del proprio agire tali principi e non solo l’osservanza
    delle norme di legge ritenuta già di per sé imprescindibile.
    Ogni dipendente, collaboratore e portatore d’interessi di KODE si dovrà pertanto attenere alle
    regole contenute del codice etico unitamente, alle previsioni normative in materia sia civile che
    penale.
    Quest’ultimo è stato adottato anche nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001 e nel
    rispetto della politica aziendale sulla missione e sui valori della Società.

    1.2.1. Rispetto delle normative e dei relativi principi ispiratori in materia ambientale e
    di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

    Il Codice Etico è stato adottato nel rispetto delle normative in materia ambientale e di salute e
    sicurezza sui luoghi di lavoro facendone propri i principi ispiratori e riconducendoli alla politica
    aziendale sulla missione e sui valori della Società.

    1.2.2. Rispetto del D.Lgs. 231/2001

    Il Codice Etico, inoltre, costituisce un elemento del Modello di organizzazione, gestione e
    controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01, in via di adozione dalla Società in accordo con le Linee guida
    di Confindustria sui Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.
    Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, prevede che la Società possa essere ritenuta
    responsabile per i reati commessi nel suo interesse o vantaggio da parte di:
  • persone che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione della
    Società (soggetti cosiddetti “apicali”);
  • persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti apicali.
    Il Decreto stabilisce all’art. 6 che la Società non risponde del reato commesso qualora dimostri (tra
    l’altro) di aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione, gestione e controllo
    idonei a prevenire i reati della specie di quello verificatosi e di aver affidato ad un Organismo
    dell’Ente il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza di tali modelli.
    Con la locuzione “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” richiamata dall’art. 6,
    comma 1, lett. a), del Decreto, si intende fare riferimento ad un complesso di regole, al Codice
    Etico, agli strumenti e condotte costruiti sull’evento reato e funzionale a dotare la Società di un
    efficace sistema di Organizzazione, Gestione e Controllo.

    1.2.3. Rispetto della politica aziendale sulla missione e sui valori della Società

    I principi su cui si fonda il Codice Etico devono altresì ricondursi alla politica aziendale sulla
    missione e sui valori della Società in relazione ai fattori di gestione aziendale profusi nei
    successivi paragrafi del presente Codice.
    La Società lavora per mantenere gli standard di eccellenza del settore in cui opera e tende
    costantemente al continuo miglioramento per sviluppare progressivamente la propria attività ed
    incrementare la visibilità e la presenza sul territorio nazionale ed internazionale.
    Il Codice Etico è pertanto concepito come “carta dei valori”, contenente i principi generali che
    informano l’attività dell’Azienda: legalità, correttezza nei rapporti (con i dipendenti, con gli
    interlocutori esterni ed in generale con tutti gli stakeholders), tutela dell’ambiente, della salute e
    sicurezza sul lavoro, trasparenza e responsabilità sociale.

    1.3. Soggetti destinatari

    Il Codice Etico deve essere rispettato obbligatoriamente da tutti gli organi sociali, da tutti i
    dipendenti e collaboratori della Società e da tutti coloro che, a vario titolo, agiscono in nome o per
    conto e nell’interesse o vantaggio della Società indipendentemente dalla qualificazione giuridica
    del rapporto. Tra questi si ricordano i collaboratori in senso lato, la Pubblica Amministrazione, i
    Clienti, i Fornitori di beni e servizi, il mercato, le organizzazioni politiche e sindacali, gli organi di
    informazione.

    1.4. Principi Etici

    1.4.1. Rispetto delle leggi e dei regolamenti

    Ogni destinatario del Codice Etico ha come principio imprescindibile il rispetto di leggi e di
    regolamenti vigenti che disciplinano la propria attività.
    La Società dovrà assicurare un adeguato programma di formazione e sensibilizzazione continua
    sul rispetto delle leggi e regolamenti e sullo stesso Codice Etico.

    1.4.2. Correttezza ed Onestà

    Il perseguimento dell’interesse della Società non può mai giustificare una condotta contraria ai
    principi di correttezza ed onestà.
    Sono consentiti omaggi e regalie di modico valore e altre spese di rappresentanza ordinarie e
    ragionevoli e purché contenute entro limiti tali da non compromettere l’integrità e la correttezza
    etico-professionale delle parti e, in ogni caso, purché possano essere considerati usuali in
    relazione alla ricorrenza.

    1.4.3. Imparzialità

    I destinatari del Codice Etico, nel pieno rispetto del principio di buona fede, operano con
    imparzialità nell’esercizio delle proprie attività, impiegandosi a garantire il principio di
    indipendenza di giudizio e l’assenza di qualunque interesse, commerciale e finanziario, che possa
    determinare comportamenti di parte, trattamenti di favore e disparità di trattamenti.
    Nelle relazioni con tutte le controparti, è vietata qualsiasi forma di discriminazione basata
    sull’età, l’origine razziale ed etnica, la nazionalità, le opinioni politiche, le credenze religiose, il
    sesso, la sessualità o lo stato di salute dei suoi interlocutori.

    1.4.4. Riservatezza

    Ogni destinatario garantisce, in conformità alle disposizioni di legge, la riservatezza delle
    informazioni in proprio possesso, anche dopo l’eventuale recesso o esclusione.
    Ai destinatari è fatto divieto di utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi
    all’esercizio della propria attività professionale.

    1.4.5. Conflitti di Interesse

    Nello svolgimento di tutte le attività, ogni destinatario opera per evitare di incorrere in situazioni
    di conflitto di interesse, reale o anche soltanto potenziale. Fra le ipotesi di “conflitto di interesse”,
    oltre a quelle definite dalla legge, si intende anche il caso in cui un soggetto operi per il
    soddisfacimento di un interesse diverso da quello della Società e dei suoi stakeholders, per trarne
    un vantaggio per sé o terze persone.
    Eventuali conflitti d’interesse, anche potenziali, fra soci, dipendenti, amministratori, collaboratori
    e Pubblica Amministrazione sono pervenuti e gestiti al momento dell’assegnazione dell’incarico
    o dell’avvio del rapporto di lavoro richiedendo agli stessi di sottoscrivere un’apposita
    dichiarazione nella quale si impegna ed evitare situazioni tali da configurare un conflitto di
    interessi nell’ambito di rapporti intrattenuti con rappresentati della Pubblica Amministrazione.

    1.4.6. Tutela ambientale

    La Società, consapevole della incidenza delle proprie attività sullo sviluppo economico-sociale e
    sulla qualità della vita del territorio di riferimento, si impegna, nello svolgimento della propria
    attività, a salvaguardare l’ambiente circostante e a contribuire allo sviluppo sostenibile del
    territorio, garantendo una gestione trasparente delle attività aziendali, con l’impiego di
    tecnologie adeguate.

    1.4.7. Diligenza e buona fede

    Ogni destinatario deve agire lealmente e secondo buona fede, rispettando gli obblighi
    contrattualmente sottoscritti ed assicurando le prestazioni richieste. Ogni destinatario, altresì,
    deve conoscere ed osservare il contenuto del presente Codice Etico, improntando la propria
    condotta al rispetto, alla cooperazione ed alla reciproca collaborazione.

    1.4.8. Documentazione dell’attività

    Tutte le attività, azioni, transazioni ed operazioni di ogni destinatario devono essere:
  • compiute nel rispetto delle norme vigenti, della massima correttezza gestionale, della
    completezza e trasparenza delle informazioni e della legittimità sia formale che
    sostanziale, di un’adeguata tracciabilità e documentabilità delle stesse;
  • compiute nel rispetto delle istruzioni, delle procedure e delle comunicazioni impartite,
    edentro i limiti delle deleghe ricevute e dei budget approvati dall’Organo amministrativo
    o dai suoi Delegati, nonché essere legittime, coerenti e congrue.

    1.4.9. Competizione

    La Società crede nella libera, leale e corretta concorrenza ed orienta le proprie azioni
    all’ottenimento di risultati competitivi che premino la capacità, l’esperienza e l’efficienza.
    Ogni azione che possa alterare le condizioni di corretta competizione è contraria alla politica
    aziendale ed è vietata ad ogni soggetto che per essa agisce.
    L’interesse della Società non può in nessun caso giustificare una condotta non rispettosa delle
    leggi vigenti e conforme alle regole del presente codice.

  1. DISPOSIZIONI DEL D.LGS. 231/2001

    2.1. Premessa

    In data 8 giugno 2001, il legislatore italiano ha emanato il D.Lgs. n. 231 (di seguito, anche,
    “Decreto”) recante la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche,
    delle società e delle associazioni, anche prive di personalità giuridica” (di seguito, anche, “Enti” e,
    singolarmente, “Ente”).
    Il Decreto ha introdotto nell’ordinamento italiano il principio della responsabilità degli Enti per i
    reati commessi, nel loro interesse o a loro vantaggio, dai dipendenti e/o dagli altri soggetti
    indicati nell’art. 5 del Decreto stesso (ad es., amministratori, sindaci, dirigenti, rappresentanti
    dell’Ente, nonché soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza), a meno che, tra le altre
    condizioni, l’Ente abbia adottato ed efficacemente attuato un idoneo modello di organizzazione,
    gestione e controllo (di seguito, anche solo “Modello”).

    2.2. Che cosa è un “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo”

    Con la locuzione “Modello di Organizzazione e Gestione” richiamata dall’art. 6, comma 1, lett. a),
    del Decreto, s’intende fare riferimento ad un complesso di regole, strumenti, protocolli di
    controllo e condotte costruite sull’evento reato e funzionali a dotare la Società di un efficace
    sistema di Organizzazione, Gestione e Controllo. Scopo del Modello è di essere ragionevolmente
    idoneo ad individuare e prevenire le condotte penalmente rilevanti poste in essere in favore o
    nell’interesse della Società, da soggetti “apicali” o sottoposti alla loro direzione e/o vigilanza, o
    da Soggetti di fatto.
    Per il dettaglio degli elementi costitutivi del Modello di organizzazione, gestione e controllo si
    rimanda allo specifico documento che verrà a breve adottato dalla Società che a tutti gli effetti
    rappresenta Regolamento Aziendale.

    2.3. Le Linee Guida elaborate dalle Associazioni di Categoria e le finalità del Codice Etico

    Per l’adozione di un Modello conforme al dettato normativo, occorre tener conto di quanto
    previsto dalle Linee Guida elaborate da Confindustria, le quali individuano, tra i requisiti di un
    adeguato ed efficace Modello, anche la messa a punto di appositi protocolli organizzativi,
    necessari a garantire un efficiente sistema di controllo dell’attività dell’Ente e dei suoi dipendenti.
    Nel novero di tali protocolli, assume rilevanza l’adozione di un Codice Etico che indichi i principi
    generali di riferimento cui l’Ente intende conformarsi.

  2. NORME DI COMPORTAMENTO

    3.1.NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AI COLLABORATORI

    Per Collaboratori in senso lato s’intendono:
  • coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione o controllo
    nell’ambito della società (Amministratori, Sindaci, Dirigenti, ecc.)
  • dipendenti, inquadrati in base alle normative e/o alle disposizioni del Contratti Collettivi
    Nazionali di riferimento;
  • tutti i soggetti che, in forza di un mandato, di altri rapporti contrattuali di collaborazione,
    di conferimento di incarichi o poteri e/o altri accordi, agiscono in nome e/o per conto
    e/o nell’interesse della società.

    3.1.1. Tutela della persona

    La Società riconosce il valore delle risorse umane, il rispetto della loro autonomia e l’importanza
    della loro partecipazione all’attività d’impresa.
    KODE si impegna a garantire il rispetto delle condizioni necessarie per l’esistenza di un ambiente
    di lavoro collaborativo e non ostile e a prevenire comportamenti discriminatori di qualsiasi tipo.

    3.1.2. Rispetto delle leggi e protezione delle risorse

    La Società ha come principio imprescindibile il rispetto di leggi e regolamenti vigenti in tutti i
    paesi in cui opera.
    Ogni Collaboratore dovrà agire con la cura e la diligenza del buon padre di famiglia per avere
    sempre piena conoscenza, per il settore di sua responsabilità, dei diritti ed obblighi in capo alla
    società derivanti da norme di legge, contratti o rapporti con la Pubblica Amministrazione e non
    dovrà porre in essere alcun comportamento che possa ledere, in qualsiasi modo, gli interessi della
    società.

    3.1.3. Condotta corretta e trasparente

    La Società esige che tutti i Collaboratori tengano una condotta corretta e trasparente nello
    svolgimento della loro funzione, rispettando i principi enunciati nel Codice Etico.

    3.1.4. Selezione, gestione e valutazione del personale

    Le attività di selezione, assunzione, inquadramento, formazione, retribuzione e crescita
    professionale, rispondono esclusivamente a considerazioni oggettive delle caratteristiche
    professionali e personali necessarie all’esecuzione del lavoro e alle capacità dimostrate
    nell’adempimento dello stesso, in modo da escludere qualsiasi forma di discriminazione diretta
    od indiretta.
    Le informazioni richieste in fase di selezione sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti
    previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle
    opinioni del candidato.

    3.1.5. Costituzione del rapporto di lavoro

    Alla costituzione del rapporto di lavoro la Società si impegna a fornire a ogni dipendente accurate
    informazioni relative al rapporto di lavoro:
  • luogo di svolgimento, durata, inquadramento, livello, qualifica e mansioni, durata del
    periodo di prova se previsto, importo della retribuzione, CCNL applicato;
  • norme e procedure da adottare al fine di evitare comportamenti contrari a norme di
    legge, di contratto e regolamenti aziendali.

    3.1.6. Formazione del personale

    La Società nel rispetto dei principi di “pari opportunità” e di “non discriminazione” mette a
    disposizione di tutti i dipendenti strumenti informativi e formativi con l’obiettivo di valorizzare e
    accrescere le competenze del proprio personale.
    La formazione può avere carattere istituzionale, con erogazione in determinati momenti della vita
    aziendale del dipendente (ad esempio, per i neoassunti, introduzione all’azienda e al suo
    business, formazione relativa alla sicurezza sul lavoro, al D.Lgs. 231/01 ed alla relativa
    prevenzione dei rischi) oppure professionale e di sviluppo destinata, cioè, a rafforzare il sistema
    di gestione del personale incentrato sul “valore della persona” e del contributo che essa può
    apportare in termini di competenze, flessibilità, risultati e coinvolgimento.

    3.1.7. Igiene, sicurezza e rispetto dell’ambiente

    La Società si prefigge di mantenere i più elevati livelli di igiene e sicurezza e di garantire tutte le
    necessarie misure di prevenzione contro gli infortuni e le malattie sul lavoro.

    3.1.8. Finanza, amministrazione e controllo

    Nella predisposizione dei documenti e dati contabili, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni
    sociali previste per legge e dirette ai soci e al pubblico o all’organo di revisione contabile, nonché
    in ogni registrazione attinente all’amministrazione, i Collaboratori dovranno attenersi ai più
    rigorosi principi di trasparenza, correttezza e veridicità.

    3.1.9. Conflitto di interessi

    Ciascun collaboratore in senso lato deve assicurare che ogni decisione assunta nel proprio ambito
    di attività sia presa nell’interesse della Società e sia conforme ai piani ed agli indirizzi degli
    organi sociali. Va dunque evitata qualunque situazione di conflitto di interessi tra attività
    economiche personali o familiari e mansioni aziendali ricoperte.

    3.1.10. Regalie e benefici

    È consentito offrire atti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, purché
    preventivamente e debitamente autorizzati, se e quando siano di modico valore, e comunque tali
    da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati al conseguimento
    di un vantaggio, anche non economico, contrario a norme imperative di legge, a regolamenti e ai
    principi del presente Codice.

    3.1.11. Tutela della riservatezza

    La Società tutela la privacy dei propri Collaboratori secondo le norme vigenti in materia,
    impegnandosi a non comunicare né diffondere, fatti salvi gli obblighi di legge, i relativi dati
    personali senza previo consenso dell’interessato.

    3.1.12. Obblighi di informazione

    Tutti i Collaboratori sono tenuti a riferire con tempestività e riservatezza al proprio responsabile
    di funzione e/o all’Organismo di Vigilanza ogni notizia di cui siano venuti a conoscenza
    nell’espletamento delle loro attività lavorative, circa violazioni di norme giuridiche, del Modello,
    del Codice Etico o altre disposizioni aziendali che possano, a qualunque titolo, coinvolgere la
    Società.
    I responsabili di funzione devono vigilare sull’operato dei propri dipendenti e devono informare
    costantemente e tempestivamente l’Organismo di Vigilanza.

    3.2.NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AI FORNITORI DI BENI E
    SERVIZI

    3.2.1. Criteri di selezione dei fornitori

    Il processo di selezione dei fornitori avviene secondo principi di correttezza, economicità, qualità
    e liceità, sulla base di valutazioni obiettive dirette a tutelare gli interessi commerciali e industriali
    della Società e, comunque, a creare alla stessa maggior valore.
    L’adesione da parte del Fornitore al presente Codice, nonché il rispetto delle normative vigenti,
    anche in relazione alla gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, è condizione
    necessaria per l’avvio o il prosieguo della relazione negoziale.

    3.2.2. Liceità e correttezza negoziale

    I Collaboratori che effettuano qualsiasi acquisto di beni e/o servizi devono agire sempre nel
    rispetto dei principi di correttezza, economicità, qualità e liceità, operando con la diligenza del
    buon padre di famiglia.
    Ai Fornitori deve essere resa nota l’adozione da parte della Società del Modello ex D.Lgs. 231/01
    e del presente Codice Etico, la cui conoscenza ed osservanza costituisce un espresso obbligo
    contrattuale.
    Il compenso da corrispondere ai Fornitori dovrà essere esclusivamente commisurato alla
    prestazione indicata in contratto e i pagamenti non potranno essere effettuati a un soggetto
    diverso dalla parte contrattuale né in un Paese diverso da quello delle parti contrattuali.

    3.2.3. Doni e altre utilità ricevute dai fornitori

    I Dipendenti devono evitare di ricevere direttamente o indirettamente (es.: tramite membri del
    proprio nucleo familiare, amici, conoscenti):
  • denaro o altra utilità o beneficio da parte di chiunque, diverso dalla Società per
    l’esecuzione di un atto del proprio ufficio o contrario ai doveri d’ufficio;
  • regali, omaggi, ospitalità, o altri vantaggi, salvo che il valore degli stessi non ecceda i
    limiti ascrivibili a normali relazioni di cortesia e di modesto valore, usuali in relazione
    alla ricorrenza.
    NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AI CLIENTI
    KODE si impegna a garantire elevati standard di qualità dei servizi offerti e a monitorare
    periodicamente la qualità del servizio prestato al cliente garantendo l’attenzione costante nella
    ricerca per fornire servizi innovativi e promuovendo azioni di responsabilità sociale nell’intera
    filiera produttiva.
    Assicura inoltre di ispirarsi ai principi di correttezza e buona fede nella corrispondenza e nel
    dialogo con i propri clienti, nell’ottica di un rapporto collaborativo e di elevata professionalità.
    KODE intende sviluppare inoltre, anche grazie al codice etico, un rapporto fiduciario con i suoi
    stakeholder, cioè con quelle categorie di individui, gruppi, associazioni o istituzioni le cui
    aspettative sono in gioco nella conduzione delle attività associative e che, a vario titolo, possono
    contribuire al perseguimento della sua missione.

    3.4.NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE ALLA PUBBLICA
    AMMINISTRAZIONE

    La Società ispira e adegua la propria condotta al rispetto dei principi di legalità, correttezza e
    trasparenza, al fine di non indurre la Pubblica Amministrazione alla violazione dei principi
    dell’imparzialità e del buon andamento cui è tenuta.
    Il concetto di Pubblica Amministrazione, in diritto penale, viene inteso in senso ampio,
    comprendendo l’intera attività dello Stato e degli altri enti pubblici.
    Per Pubblica Amministrazione si intendono tutti quei soggetti, di diritto pubblico o privati, che
    svolgono una “funzione pubblica” o un “pubblico servizio” con i quali KODE e i suoi
    collaboratori interagiscono. Rientra in questo ambito, a titolo esemplificativo e non esaustivo: enti
    Pubblici Territoriali (i.e. Comuni, Province, Regioni), INPS, ASL, Guardia di Finanza, NAS, Vigili
    del Fuoco, Polizia Locale, etc.

    3.4.1. Legalità, correttezza e trasparenza nel rapporto con la Pubblica Amministrazione

    Nell’ambito di un qualsiasi rapporto con la Pubblica Amministrazione italiana e/o straniera, non
    sono ammessi per nessuna ragione comportamenti volti ad influenzare illegittimamente le
    decisioni dei Pubblici Ufficiali o Incaricati di Pubblico Servizio, al fine di far conseguire alla
    società un indebito o illecito profitto o vantaggio.
    L’obiettivo di garantire l’indipendenza ed autonomia dei referenti autorizzati ad intrattenere
    i rapporti con la Pubblica Amministrazione è altresì perseguito tramite la scelta di soggetti
    che non versino in situazioni di conflitto rispetto ai rappresentanti delle istituzioni stesse, sia
    dirette che indirette.

    3.4.2. Regalie e benefici

    La Società condanna qualsiasi comportamento, da chiunque posto in essere, consistente nel
    promettere od offrire direttamente od indirettamente regalie e benefici (denaro, oggetti, sconti,
    servizi, prestazioni, favori o altre utilità) a Pubblici Ufficiali e/o Incaricati di Pubblico Servizio
    italiani o esteri, o loro parenti, da cui possa conseguirne un indebito o illecito interesse e/o
    vantaggio. Tali comportamenti sono considerati atti di corruzione da chiunque posti in essere.

    3.4.3. Rapporti di collaborazione e affari

    È consentito assumere o intrattenere rapporti di affari (economici e/o finanziari) con dipendenti
    o ex dipendenti della Pubblica Amministrazione italiana o estera, o loro parenti e affini, solo se
    tali rapporti sono esplicitamente e preventivamente portati all’attenzione dell’Organismo di
    Vigilanza e da esso valutati sia nella fase di assunzione sia nella definizione dei rapporti d’affari.

    3.4.4. Finanziamenti, contributi e sovvenzioni

    É proibito destinare a finalità diverse da quelle per cui sono stati eventualmente concessi,
    contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle
    Comunità europee anche di modico valore e/o importo.

    3.4.5. Conflitto di interessi

    La Società non potrà farsi rappresentare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, italiana o
    estera, da soggetti che possano trovarsi in qualsiasi situazione di conflitto di interessi.
    Opportuna comunicazione in merito all’esistenza di situazioni di conflitto di interessi deve essere
    indirizzata anche all’Organismo di Vigilanza, unitamente alle azioni messe in atto per escludere
    l’incidenza del conflitto medesimo sulla gestione societaria.

    3.4.6. Sistema informatico

    La Società vieta di alterare in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o
    telematico o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità sui dati, informazioni e programmi
    in esso contenuti o ad esso pertinenti. Il divieto è rafforzato se ad essere danneggiato è lo Stato o
    un ente pubblico.

    3.4.7. Partecipazione a procedimenti giudiziari

    In caso di partecipazione a procedimenti giudiziari, la Società s’impegna a seguire il
    procedimento giudiziario in modo corretto, nel rispetto della legge, delle norme contenute nel
    presente Codice Etico, nel Modello di organizzazione, gestione e controllo e delle procedure
    interne.

    3.4.8. Rapporti Istituzionali

    I rapporti di KODE con le Istituzioni locali sono improntati alla massima trasparenza e
    correttezza. Le relazioni con i funzionari delle Istituzioni Pubbliche sono limitate alle funzioni
    aziendali preposte e regolarmente autorizzate nel rispetto della più rigorosa osservanza delle
    disposizioni di legge e regolamentari e non possono in alcun modo compromettere l’integrità e la
    reputazione della Società. A tal fine KODE si impegna a non offrire, direttamente o attraverso
    intermediari, somme di denaro o altri mezzi di pagamento o altre utilità a Pubblici Ufficiali o
    Incaricati di Pubblico Servizio al fine di influenzare la loro attività nell’espletamento dei propri
    doveri.

    3.5.NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AD ALTRI INTERLOCUTORI

    Oltre agli interlocutori già considerati, la Società si relaziona con altri soggetti o enti nei confronti
    dei quali ha definito le seguenti modalità di comportamento.

    3.5.1. Organizzazioni politiche e sindacali

    I rapporti con le organizzazioni politiche e sindacali sono riservati alle funzioni aziendali
    autorizzate a stabilire e gestire tali rapporti sulla base dei compiti aziendali assegnati e di quanto
    disposto dagli ordini di servizio e dalle procedure pro-tempore vigenti.

    3.5.2. Organi di informazione

    Le informazioni afferenti alla Società e dirette ai mass-media potranno essere divulgate solamente
    dalle funzioni aziendali a ciò delegate, nel rispetto dei protocolli e delle procedure vigenti. I
    Collaboratori, qualora sia loro richiesto di fornire informazioni o di rilasciare interviste, dovranno
    comunicarlo alla funzione a ciò competente e ricevere un’apposita e preventiva autorizzazione. In
    ogni caso, la comunicazione all’esterno di dati o di informazioni, dovrà essere veritiera,
    trasparente e tale da riflettere in modo omogeneo l’immagine e le strategie adottate dalla Società.

    3.6.NORME DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI BILANCIO (REATI
    SOCIETARI)

    La Società condanna qualsiasi comportamento volto ad alterare la correttezza e la veridicità dei
    dati e delle informazioni contenute nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali
    previste per legge e dirette ai soci, al pubblico e alla società che effettua la revisione contabile.
    Tutti i soggetti chiamati alla formazione dei suddetti atti sono tenuti a verificare, con la dovuta
    diligenza, la correttezza dei dati e delle informazioni che saranno poi recepite per la redazione
    degli atti sopra indicati.
    Gli organi deputati alla redazione del bilancio ed alle comunicazioni sociali dovranno svolgere la
    propria attività nel rispetto delle procedure previste dal modello ispirando il proprio operato ai
    principi di correttezza e buona fede, ovvero agendo con l’ordinaria diligenza del buon padre di
    famiglia. Dovranno altresì evitare situazioni di conflitto d’interessi, anche solo potenziale,
    nell’ambito dello svolgimento delle funzioni ad essi delegate.
    È vietato porre in essere qualsiasi comportamento volto a cagionare una lesione all’integrità del
    patrimonio sociale.

    3.6.1. Corruzione tra privati

    Nel pieno rispetto dei principi sopra enunciati, la Società si impegna ad impedire ed ostacolare
    ogni forma di mala gestio connessa ad un fenomeno di deviazione del buon andamento societario.
    A tal fine la Società, nel pieno rispetto di quanto introdotto con l’art. 2635 c.c., rubricato
    “Corruzione tra privati”, e con l’art. 2635-bis c.c., rubricato “Istigazione alla corruzione tra privati”, di cui all’art. 25-ter lettera s-bis del D.Lgs. 231/01, condanna qualsiasi comportamento volto ad
    alterare la correttezza e la trasparenza delle relazioni commerciali tra società ed, in particolare,
    vieta ai

    3.6.2. Correttezza delle operazioni

    Tutte le operazioni e le transazioni, intese nel senso più ampio del termine, devono essere
    autorizzate e registrate nel rispetto dei principi di correttezza, onestà e imparzialità. I
    Collaboratori della Società sono tenuti ad operare con la dovuta diligenza al fine di garantire che
    le attività svolte siano supportate dalle procedure autorizzative e da riscontri documentali e/o
    informatici.

    3.6.3. Modalità di incasso e pagamento

    Gli incassi e i pagamenti devono essere effettuati, laddove possibile, preferibilmente attraverso
    rimesse bancarie e/o assegni bancari, e gli incassi e i pagamenti effettuati tramite denaro contante
    devono sempre essere documentati, nel rispetto dei protocolli adottati dall’azienda.

    3.7.NORME DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUI
    LUOGHI DI LAVORO E TUTELA AMBIENTALE

    3.7.1. Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro

    La Società assicura ai propri dipendenti e collaboratori lo svolgimento della propria attività in
    ambienti di lavoro idonei a salvaguardarne la salute, la sicurezza e l’integrità fisica e morale, in
    conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti.
    La Società provvede quindi all’adempimento di tutti gli obblighi giuridici previsti dal D.Lgs.
    81/2008 art. 30 (Testo Unico sulla Sicurezza).
    In tale ottica la Società garantisce la predisposizione di funzioni che assicurino le competenze
    tecniche ed i poteri necessari per la verifica, la valutazione, la gestione ed il controllo del rischio.
    Chiunque riscontri eventuali carenze o inadeguatezze dei luoghi e delle attrezzature di lavoro,
    ovvero dei dispositivi di protezione messi a disposizione della Società, sia ogni altra situazione di
    pericolo connesso alla salute ed alla sicurezza sul lavoro, è tenuto a fornire idonea e tempestiva
    segnalazione ai soggetti responsabili (RSPP, RLS, Dirigenti e Preposti) e/o all’OdV.

    3.7.2. Tutela ambientale

    La Società, nello svolgimento delle proprie attività, fermo restando il rispetto della specifica
    normativa applicabile, adotta idonee misure per preservare l’ambiente e la collettività,
    promuovendo lo sviluppo delle attività in coerenza con tale obiettivo e attivandosi in iniziative di sensibilizzazione
    La Società implementa una periodica attività di identificazione e valutazione dei rischi specifici connessi alla gestione degli aspetti ambientali, quali, ad esempio, la gestione e valutazione dei fornitori.
    Al fine di rafforzare il dovere di tutela ambientale, la Società si attiene scrupolosamente alle
    prescrizioni di legge, alle altre direttive in materia di tutela ambientale e dell’igiene e s’impegna a
    mantenere sempre un comportamento corretto e vigile.

    3.8.NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AI REATI CONTRO LA FEDE
    PUBBLICA

    Tutti coloro i quali, nell’espletamento delle funzioni loro attribuite all’interno dell’Ente, effettuino
    e/o ricevano pagamenti di denaro in contanti dovranno osservare quanto disposto in merito
    dalle procedure interne.
    Nel caso in cui ricevano monete o banconote rispetto alla cui genuinità nutrano dubbi, dovranno
    darne senza indugio comunicazione agli organismi societari a ciò preposti, i quali provvederanno
    a darne denuncia alle competenti autorità ed, eventualmente, all’Organismo di Vigilanza, qualora
    si renda opportuno accertare se il fatto possa essere ascrivibile alla eventuale violazione delle
    procedure della Società.

    3.9. NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AI REATI INFORMATICI E
    TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI

    La Società adotta misure idonee ad assicurare il corretto utilizzo dei servizi informatici o
    telematici, in modo da garantire l’integrità e la genuinità dei dati trattati, a tutela degli interessi
    della Società e dei terzi, con particolare riferimento alle Autorità ed Istituzioni pubbliche.
    A tal fine la Società s’impegna a garantire che l’accesso ai dati telematici ed informatici avvenga
    nell’assoluto rispetto delle normative vigenti in modo da garantire la riservatezza delle
    informazioni e far sì che il trattamento dei dati avvenga esclusivamente a cura di soggetti a ciò
    espressamente autorizzati. Rispetto all’utilizzo dei sistemi informatici ogni dipendente è
    responsabile della sicurezza dei sistemi utilizzati ed è soggetto alle disposizioni normative in
    vigore ed alle condizioni dei contratti di licenza.

    3.10. NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AI REATI CONTRO I
    DIRITTI D’AUTORE

    La Società s’impegna a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della correttezza
    degli scambi commerciali.
    La Società ha come principio imprescindibile il rispetto del divieto imposto dalla legge in merito
    alla commercializzazione di prodotti che per origine, provenienza, qualità o quantità siano
    diversi da quelli dichiarati o pattuiti, o che non siano genuini.
    La società s’impegna, inoltre, a non utilizzare e commercializzare prodotti dotati di contrassegno
    sull’origine, provenienza e composizione del prodotto alterato o contraffatto (etichettatura).
    La Società s’impegna, altresì, a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela dei
    marchi, brevetti, disegni industriali e altri segni distintivi, nonché all’ottemperanza alle norme
    vigenti in materia di diritto di autore.
    La Società s’impegna, inoltre, a non utilizzare opere tutelate da diritti altrui in assenza di idonea
    concessione da parte dell’autore.
    La Società declina i seguenti principi etici in procedure operative e relativi presidi di controllo


  1. NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE ALL’OSSERVANZA
    DELLE SANZIONI INTERDITTIVE

    La Società è sensibile a trasmettere ai propri dipendenti e collaboratori i principi etici che devono
    guidare le loro attività anche nell’ipotesi in cui la Società sia stata oggetto di un procedimento
    giudiziario al termine del quale è stata accertata una sua responsabilità ex D.Lgs. 231/2001.
    Qualora, infatti, venga riconosciuta la responsabilità amministrativa a carico della Società tale da
    giustificare l’irrogazione di una delle misure interdittive previste dal decreto agli articoli 13 e ss.,
    è posto a carico di tutti i Destinatari del presente Codice di condotta, così come individuati nei
    paragrafi precedenti, l’obbligo al rispetto del principio di osservanza delle sanzioni interdittive
    previsto dall’art. 231 del D.Lgs. 231/2001.

  2. MODALITÀ DI ATTUAZIONE, CONTROLLO E SANZIONI

    5.1. L’Organismo di Vigilanza

    Il Codice Etico rappresenta un principio generale non derogabile del Modello di organizzazione,
    gestione e controllo adottato dalla Società. L’ente deputato a vigilare sulla corretta e puntuale
    applicazione del Modello nonché sul rispetto dei principi del presente Codice Etico è pertanto
    l’Organismo di Vigilanza, che si coordina opportunamente con gli organi e le funzioni della
    Società competenti.
    L’Organismo di Vigilanza nell’esercizio delle proprie funzioni ha libero accesso ai dati ed alle
    informazioni aziendali utili allo svolgimento delle proprie attività.
    Gli Organi sociali ed i loro componenti, i dipendenti, i consulenti, i collaboratori ed i terzi che
    agiscono per conto della Società, sono tenuti a prestare la massima collaborazione nel favorire lo
    svolgimento delle funzioni dell’Organismo di Vigilanza.

    5.2. Rispetto del codice e segnalazioni

    Gli Organi sociali ed i loro componenti, i dipendenti, i consulenti, i collaboratori ed i terzi che
    agiscono per conto della Società sono tenuti a segnalare tempestivamente all’Organismo di
    Vigilanza:
    ● eventuali violazioni o induzioni alla violazione di norme di legge o regolamento, di
    prescrizioni del presente Codice Etico, di procedure interne e dei componenti del
    Modello;
    ● ogni irregolarità o negligenza nella tenuta della contabilità, nella conservazione della
    relativa documentazione, nell’adempimento degli obblighi di reportistica contabile o
    gestionale interna; “Chiunque, nello svolgimento dell’attività dell’ente a cui è stata applicata una sanzione o una misura cautelare interdittiva,
    trasgredisce agli obblighi o ai divieti inerenti a tali sanzioni o misure, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni,
    Nel caso di cui al comma 1, nei confronti dell’ente nell’interesse del quale o a vantaggio del quale il reato è stato commesso, si applica
    la sanzione amministrativa pecuniaria da duecento a seicento quote e la confisca del profitto, a norma dell’articolo 19.
    Se dal reato di cui al comma 1, l’ente ha tratto un profitto rilevante, si applicano le sanzioni interdittive, anche diverse da quelle in precedenza irrogate”.
    ● eventuali richieste di chiarimenti sulla valutazione della correttezza di comportamenti
    propri o altrui, nonché possibili carenze del presente Codice Etico o proposte di modifica
    e/o integrazione del Codice Etico stesso.
    La Società, al fine di facilitare le segnalazioni all’OdV da parte dei soggetti che vengano a
    conoscenza di violazioni, anche potenziali, del Modello attiva il seguente canale di
    comunicazione dedicato:
    ● la casella di posta elettronica: info@kode-solutions.net ;
    Le segnalazioni sono conservate a cura dell’Organismo di Vigilanza secondo le modalità indicate
    nel proprio Regolamento. È inoltre assicurata la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti
    salvi gli obblighi di legge.

    5.3. Comunicazione e formazione

    Il Codice Etico è portato a conoscenza delle parti interessate, sia interne che esterne alla Società,
    mediante apposita attività di comunicazione.
    Internamente alla Società l’adeguata conoscenza e comprensione del Codice Etico da parte di
    tutto il personale viene assicurata attraverso programmi di informazione e formazione definiti
    secondo le regole stabilite dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo aziendale, di cui
    il Codice Etico è parte integrante.
    È nella responsabilità di ciascun dipendente consultare il proprio responsabile diretto per
    qualsiasi chiarimento relativo all’interpretazione o all’applicazione delle regole di
    comportamento contenute nel Codice Etico.

    5.4. Sistema disciplinare

    L’osservanza delle norme del Codice Etico deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni
    contrattuali della Società.
    L’inosservanza dei principi contenuti nel presente Codice Etico potrà comportare l’applicazione
    di misure sanzionatorie nel rispetto delle vigenti norme di legge, del CCNL applicabile nonché
    del Sistema Sanzionatorio 231 a tutti gli effetti parte integrante del Modello (attualmente in via
    d’adozione) e a cui si rimanda.
    Le infrazioni da parte di soggetti terzi saranno sanzionate secondo i criteri indicati nelle
    specifiche clausole contrattuali previste.

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