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Fin dalla sua fondazione nel 1996, Mixer S.p.A. produce materie plastiche esclusivamente per l’industria dei cavi, fornendo soluzioni coerenti e prodotti innovativi grazie alla sua visione pioneristica. Tutti i composti si basano su tecnologia proprietaria dalla formulazione alla produzione; inoltre, l’impianto per la realizzazione dei composti è stato progettato e allestito con attrezzature su misura. L’innovazione in Mixer ha permeato tutti i livelli, compresa l’automazione e la digitalizzazione del processo produttivo, con un’attenzione particolare all’ottimizzazione complessiva.

Con processi produttivi lunghi e lotti di produzione molto grandi, la sfida in Mixer sta nel ridurre al minimo gli scarti di produzione.
Si è quindi sentita l’esigenza di un applicativo software che permettesse il monitoraggio, il controllo e la predizione della qualità del prodotto finito, oltre ad altri parametri di efficienza e produttività dell’impianto stesso, al fine di:
A seguito di una prima fase esplorativa dei dati trasmessi dai macchinari e storicizzati su sistemi esistenti, si è proceduto ad una importante fase di pulizia e preprocessing. Le anomalie identificate hanno infatti richiesto correttivi importanti, grazie ai quali abbiamo garantito, fra l’altro, la congruenza delle informazioni registrate in ciascuno step produttivo (passaggio indispensabile per procedere alla modellizzazione con la PCA).
I dati ripuliti e riorganizzati sono stati raccolti in un database relazionale sviluppato in modo da poter modellare la struttura, le entità e le relazioni necessari a salvare, in seguito, i dati ed i modelli di produzione.
Questa fase del progetto ha consentito così di avere una visione organica e organizzata dei dati di produzione
In questa seconda fase, l’inserimento di tecniche di MSPC (Multivariate Statistical Process Control) on top del loro sistema MES (Manufacturing Execution System) ha permesso di estrarre i parametri di efficienza e produttività dell’impianto, migliorando profondamente il controllo dell’intero processo produttivo, sia in chiave descrittiva che predittiva.
Il controllo viene eseguito tramite analisi delle componenti principali dei dati (PCA), presentata come:
A monte dell’analisi delle componenti principali, viene generato un report tecnico di diagnostica ODP (Ordine di Produzione). Questo passaggio, volto a verificare la qualità e la consistenza dei dati, condizione necessaria per la corretta esecuzione dei successivi task di creazione dei modelli e validità degli stessi.
Per consentire non solo un controllo di processo ex-post ma anche l’opportunità di intervenire in tempo reale sulla produzione è stato implementato un modulo in grado di proiettare ogni 5 minuti i dati di produzione su modelli di riferimento.
Questo approccio consente di prevenire errori che potrebbero portare a derive dai livelli di qualità richiesti.
L’applicativo software sviluppato permette infatti non solo di di monitorare l’intero processo produttivo ma anche di creare:
La proiezione in near-real time dei dati di produzione su questi modelli di riferimento, calcolati con tecniche di machine learning, consentono di intercettare e correggere eventuali derive di produzione in corso d’opera.
La selezione del modello di riferimento per ogni ODP viene fatta attraverso indici non solo di affinità di prodotto ma anche di qualità del modello stesso, consentendo al sistema di garantire predizioni sempre più efficaci.
L’avvio in produzione di questo sistema di controllo ha creato le condizioni per garantire una maggiore tempestività di intervento sugli errori generati dalle variabili di impianto. La possibilità di intercettare le deviazioni del processo in tempo reale permette una grossa riduzione degli scarti e, di conseguenza, importanti economie di processo.

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