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Fedrigoni è uno dei maggiori produttori al mondo di carte speciali per imballaggi di lusso e altre soluzioni creative, oltre a etichette premium e materiali autoadesivi. Con oltre 70 stabilimenti di produzione, centri di taglio e distribuzione, il Gruppo Fedrigoni raccoglie un’ampia quantità di dati e informazioni di diversa tipologia.
Trasformare queste enormi masse di dati grezzi e non strutturati in informazioni chiare e snelle è fondamentale per creare conoscenza utile e prendere decisioni informate per una gestione strategica dell’azienda.

Fedrigoni produce moltissime tipologie diverse di prodotti di carta speciale: alcuni dei loro stabilimenti si concentrano su pochi di essi, mentre altri spesso variano la produzione. Queste differenze hanno un impatto enorme sulla rispettiva produttività.
I macchinari di ogni stabilimento, inoltre, adottano sistemi diversi per la raccolta dei dati. Ciononostante, Fedrigoni deve essere in grado di analizzare le prestazioni degli impianti e di aumentare e semplificare il controllo sulla produzione attraverso:
Per questo progetto sono state coinvolte 13 macchine (di cui 10 a produzione continua), distribuite in 7 stabilimenti in tutta Italia.
Ogni impianto espone da 3.000 a 5.000 segnali; un sottoinsieme di questi tag è stato verificato, storicizzato, analizzato e normalizzato per creare un sistema comune di etichettatura e raccolta.
In realtà, benché ogni macchina abbia il suo sistema di controllo, nessuno di essi espone chiaramente la correlazione tra i suoi indicatori e i segnali della macchina; questa situazione rende impossibile qualsiasi controllo e confronto oggettivo fra gli indicatori delle diverse macchine, oltre che l’analisi delle cause profonde.
I tag, invece, sono puntuali e, una volta compresi, confrontati con i dati estratti dal sistema di controllo integrato della macchina e normalizzati (pulizia dei dati, gestione di scale diverse o di frequenze di segnali diverse), consentono di estrarre dati uniformi e calcolare indicatori affidabili.
Sui dati dei macchinari è stata poi aggiunta la possibilità per gli operatori dell’impianto di aggiungere manualmente informazioni sulla produzione (come il tipo di produzione, la grammatura della carta, il motivo di ogni fermo produttivo…), che sono necessarie per le analisi di approfondimento ex-post.
Grazie a questa elaborazione, abbiamo potuto identificare e tradurre il significato di ciascun tag relativo al processo di produzione e creare un’ontologia comune per elaborare una visione complessiva di tutti gli stabilimenti coinvolti in un’unica piattaforma.
L’obiettivo principale di Fedrigoni era quello di estrarre gli indicatori chiave dell’OEE: efficienza temporale, efficienza dei materiali ed efficienza della velocità.
Oltre ad algoritmi specifici sviluppati per ogni macchinario (costruiti al fine di ottenere indicatori comparabili a partire da tipologie diverse di tag), il modulo di SPC è stato integrato con un algoritmo personalizzato che consente di distinguere, all’interno delle serie temporali dei segnali di produzione, i dati di fine produzione dai tag relativi alla nuova bobina di carta.
Questa attribuzione è stata fondamentale per generare l’analisi per tipologia di prodotto, nonché per tipologia di produzione (e non solo per orario o time stamp), consentendo l’analisi delle fluttuazioni della produzione.
Ecco quindi che in Fedrigoni il controllo delle prestazioni è diventato la chiave per l’ottimizzazione dei processi.
Il sistema di monitoraggio ha supportato l’identificazione degli aspetti chiave da ottimizzare in 7 stabilimenti e 13 macchine integrate in soli 3 anni, generando:
La visione di Fedrigoni del processo di digitalizzazione dell’intero gruppo è la chiave per garantire quella qualità ed efficienza che rendono il gruppo leader nel settore della carta di alta qualità.
*Livello medio di OEE di tutti gli impianti coinvolti all’inizio del progetto: 90%

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