La Computer Vision al servizio della gestione delle infrastrutture: il valore aggiunto delle soluzioni EBW
Il mondo delle Utilities si confronta da tempo con sfide importanti, ma, grazie all’introduzione di tecnologie avanzate basate sui dati come l’Intelligenza Artificiale, il Machine Learning, il Deep Learning (DL) e la Computer Vision, la gestione delle infrastrutture (Asset Management) sta vivendo una trasformazione cruciale. Approfondiamo in questa intervista con Francesco Mete, CEO di EBWorld, le sfide e le nuove soluzioni che già possiamo mettere in capo per questo settore.

Le principali sfide per il settore Utility riguardano la necessità di adottare un approccio integrato che consideri in modo olistico il territorio, la rete e il contesto di riferimento, per ottimizzare la pianificazione e la gestione. Inoltre, i processi amministrativi complessi rappresentano un ostacolo significativo, rallentando la costruzione e la manutenzione delle reti e comportando un aumento dei costi che ricade sui gestori e, indirettamente, sui cittadini. Un’ulteriore criticità è costituita dalla difficoltà nel reperire tecnici e operai qualificati per le attività operative sul campo, un fattore che continua a frenare lo sviluppo del settore.
Con l’ingresso nel capitale sociale di Kode, società specializzata in data science e AI, EBWorld ha voluto integrare queste tecnologie a servizio del ciclo di vita delle infrastrutture nelle sue soluzioni e servizi. Ne parliamo con Francesco Mete, CEO EBW, che approfondisce il ruolo strategico della computer vision applicata all’asset management delle infrastrutture e i benefici sostanziali a clienti e stakeholder.
Spesso quando si parla di AI si pensa ad applicazioni astratte e situazioni poco concrete. La Computer Vision che benefici può avere soprattutto nell’operatività di questo settore?
Risposta:
Uno dei problemi più cogenti per le società che gestiscono infrastrutture, soprattutto a rete, è la mancanza di manodopera specializzata. Parliamo di operatori, operai, tecnici chiamati a svolgere operazioni ad alto rischio di errore e complesse da svolgere in tempi brevi. Questa carenza si traduce in ritardi, aumento dei costi e spesso anche nell’impossibilità di svolgere le attività ordinarie e straordinarie di gestione e manutenzione delle infrastrutture.
In quest’ottica la Computer Vision rappresenta una delle tecnologie più promettenti per migliorare la gestione delle infrastrutture, consentendo di rilevare problemi, monitorare lo stato delle strutture e prevenire criticità in modo più rapido e preciso rispetto ai metodi tradizionali.
EBWorld si è sempre distinta per avere una conoscenza approfondita dei processi dei propri clienti. Ecco quindi che applicare la computer vision alle nostre soluzioni e servizi significa offrire, grazie alla tecnologia, nuove soluzioni capaci di rispondere a problemi reali e concreti, che purtroppo però limitano la crescita stessa delle aziende.

Come Kode contribuisce al rafforzamento delle competenze di EBW?
CEO: Kode ci porta un know-how prezioso in ambito di intelligenza artificiale. Grazie a loro, abbiamo accesso a tecnologie nuove che possiamo integrare nei nostri sistemi. Inoltre, questa acquisizione non si limita alla tecnologia, ma include anche il talento: il team di Kode è composto da professionisti altamente qualificati, il cui contributo sta già facendo la differenza nei progetti che stiamo sviluppando. Insieme, stiamo costruendo soluzioni ancora più personalizzate e innovative per i nostri clienti.
Qual è il valore aggiunto della Computer Vision per i clienti di EBW?
CEO: Per i nostri clienti, il valore aggiunto risiede nella capacità di prendere decisioni più rapide e informate. Grazie alla Computer Vision, è possibile ottenere analisi dettagliate e in tempo reale sullo stato delle infrastrutture, riducendo i tempi di risposta. Un altro aspetto chiave è la riduzione dei costi: meno interventi manuali, meno errori e una maggiore pianificazione strategica si traducono in un risparmio significativo. Infine, c’è la questione della sicurezza: la tecnologia permette di individuare problemi potenzialmente pericolosi prima che si trasformino in emergenze. Sembra un dettaglio, ma lavorando in settori come Telco e Utility altamente strategici per il Paese questa integrazione ci rende ancora più capaci di supportare grandi realtà.
Quali sono le sfide principali nell’adozione della Computer Vision e come EBW le affronta?
CEO: Una delle sfide principali è la qualità e la quantità dei dati: la Computer Vision si basa su dataset molto ampi e ben strutturati. Per questo, stiamo investendo nella creazione di infrastrutture dati robuste. Un’altra sfida è l’integrazione della tecnologia nei processi esistenti, spesso resistenti al cambiamento. Per superarla, lavoriamo a stretto contatto con i nostri clienti, offrendo formazione e supporto per garantire un’adozione graduale e di successo. Infine, c’è il tema etico e di sicurezza: vogliamo essere sicuri che l’uso della tecnologia rispetti i più alti standard di privacy e data protection. Su questo tema infatti le utility si trovano ad affrontare, come spesso riportato nei report TopUtility attacchi informatici, che hanno colpito soprattutto multiutility e aziende con servizi a rete situate nel centro-nord del Paese.
E il futuro delle infrastrutture con l’integrazione dell’AI e della Computer Vision?
CEO: Il futuro è straordinariamente promettente. Immagino infrastrutture più intelligenti e interconnesse, in grado di “autogestirsi” grazie a sistemi di monitoraggio e analisi avanzati. La Computer Vision, così come tutte le tecnologie in ambito data science, sarà la chiave per anticipare problemi e ottimizzare le risorse in modo sostenibile. Non a caso il nostro purpose aziendale parla dell’impatto che vogliamo portare ovvero contribuire ad una società sempre più connessa, sicura e sostenibile.