Iperammortamento 2026: guida all’incentivo fiscale per l’AI e l’Industria 4.0
L’Iperammortamento 2026, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), rappresenta la principale misura fiscale a sostegno della trasformazione digitale delle imprese italiane. Questo incentivo permette alle aziende di recuperare dal 180% al 220% (in caso di dichiarazione dell’efficientamento energetico) del valore fiscalmente deducibile degli investimenti in tecnologie avanzate, con l’obiettivo di accelerare l’adozione del paradigma Industria 4.0.

Cos’è l’Iperammortamento
L’Iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente di maggiorare il costo fiscalmente deducibile degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati. In pratica, si tratta di una variazione in diminuzione della base imponibile su cui si calcolano le imposte dirette (IRPEF/IRES) e l’IRAP.
L’incentivo sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, introducendo un meccanismo più diretto di riduzione del carico fiscale per tutta la durata dell’ammortamento del bene.
Software e soluzioni AI agevolabili
L’Allegato V della normativa individua specificamente i beni immateriali ammessi all’agevolazione. Per essere agevolabili, le soluzioni software devono essere:
- Interconnesse ai sistemi informativi aziendali con scambio dati bidirezionale
- Funzionali ai processi produttivi, logistici o decisionali basati sui dati
- Non destinate a uso personale o amministrativo/contabile generico
Tra le soluzioni AI agevolabili troviamo:
- Computer Vision per l’automazione di analisi visive e controllo qualità
- Modelli predittivi per l’ottimizzazione dei processi produttivi
- Digital Twin per decisioni data-driven nella gestione di impianti e asset
- Geographic Intelligence per analisi territoriali e ottimizzazione logistica
- Assistenti virtuali RAG e LLM per abbattere i silos informativi ( basati – nel caso deelle soluzioni sviluppate da Kode – sui modelli di Mistral AI una delle più importanti società europee nello sviluppo degli LLM)
- Sistemi di manutenzione predittiva e anomaly detection
- Piattaforme di Generative AI e Large Language Models
Chi può beneficiare dell’incentivo
Possono accedere all’Iperammortamento 2026 tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L’agevolazione è rivolta sia alle piccole e medie imprese che alle grandi aziende, senza distinzioni dimensionali.
Le aliquote di maggiorazione
L’intensità dell’agevolazione varia in base all’importo dell’investimento, secondo la seguente tabella:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro
Questo significa che, ad esempio, un’impresa che investe 50.000€ in una soluzione AI potrà ammortizzare fiscalmente 90.000€ (50.000 × 180%), con un risparmio fiscale significativo rispetto al costo effettivo dell’investimento.
Inoltre in caso di progetti che comportano 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐚𝐫𝐦𝐢𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨 certificato, le aziende potranno accedere all’aliquota maggiorata del 220%.
I progetti realizzati con il framework di Kode FactorAI, ad esempio, possono integraresistemi per l’ottimizzazione dei processi produttivi, la riduzione di derive e interruzioni di processo e l’identificazione degli sprechi energetici.


Il requisito “Made in EU/SEE”: situazione attuale
Una delle condizioni fondamentali per accedere all’incentivo è che i beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo. Questa clausola “made in Europe”, introdotta durante l’iter parlamentare della Manovra, ha generato alcune criticità operative che sono ancora in discussione sul decreto attuativo.
Lo stato del decreto attuativo
Come comunicato da Giovanni Spalletta, Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze del MEF, durante il 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili 2026, il decreto attuativo è pronto nella versione bozza ma i tempi di pubblicazione sono ancora incerti.
La clausola “made in Europe” sta infatti creando tensioni diplomatiche con diversi Paesi produttori che protestano per l’esclusione dalle esportazioni verso l’Italia. Sono stati presentati emendamenti al decreto bollette per estendere l’ambito almeno ai Paesi del G7, ma l’estensione non sarebbe comunque esaustiva, lasciando fuori produttori importanti come Corea del Sud o Taiwan.
Non si esclude un intervento del governo per modificare o abolire tale clausola, il che allungherebbe ulteriormente i tempi per l’attuazione definitiva della misura.
Le soluzioni sviluppate in Kode sono comunque già compliant con questa clausola e quindi in ogni caso rientreranno nelle richieste normative.
Come funziona in pratica
Il meccanismo dell’Iperammortamento prevede quattro passaggi fondamentali:
- Dichiarazione preventiva: Kode fornisce la dichiarazione che attesta che il sistema è “Made in EU/SEE” (ove restasse com condizione)
- Comunicazione ex-ante al GSE: L’azienda prenota il budget sul portale GSE indicando l’importo dell’investimento
- Implementazione: Kode integra e consegna la soluzione, interconnettendola ai sistemi aziendali esistenti
- Comunicazione ex-post: L’azienda chiude la pratica e il commercialista può applicare la maggiorazione in dichiarazione dei redditi
Il caso delle soluzioni Kode
Le soluzioni Kode rientrano pienamente nei beni immateriali agevolabili in quanto interconnesse ai sistemi aziendali (ERP, MES, CRM, PIM) con funzionalità misurabili sui processi e con architettura scalabile e documentabile.
Inoltre, rispettano il requisito Made in EU/SEE grazie all’utilizzo di modelli basati su Mistral AI, una delle più importanti società europee nello sviluppo di Large Language Models. Questo garantisce alle aziende clienti la piena conformità normativa per l’accesso all’incentivo.
Le soluzioni implementate con il framework FactorAI di Kode supportano inoltre l’ottimizzazione dei processi produttivi, la riduzione di derive e interruzioni di processo, e l’identificazione degli sprechi energetici, caratteristiche che potrebbero consentire l’accesso a ulteriori maggiorazioni legate all’efficienza energetica.
Prospettive future
Nonostante le incertezze legate alla pubblicazione del decreto attuativo, l’Iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che vogliono investire in innovazione e trasformazione digitale. La finestra temporale dell’incentivo si estende fino al 30 settembre 2028, offrendo un periodo sufficientemente ampio per pianificare gli investimenti.
Le aziende interessate possono già iniziare a valutare i progetti di innovazione tecnologica, in attesa della definizione definitiva delle modalità operative e della risoluzione delle questioni legate alla clausola di origine dei beni.
Per informazioni sui progetti agevolabili e per verificare la conformità delle soluzioni: 📧 info@kode-solutions.net