“Smart Forest Monitoring”. Una svolta per la sostenibilità ambientale

Author:
Kode s.r.l.
Date:
14.02.2025
Topic:
Interview

Condividiamo un estratto dell’approfondito articolo di “Il Giornale dell’Ambiente” (clicca qui per la versione integrale) sul convegno “Smart Forest Monitoring”, tenutosi a Roma il 10 dicembre 2024 che ha presentato il programma di monitoraggio integrato dell’ Arma dei Carabinieri  dalle Foreste Urbane alle Foreste Vetuste, rinnovato e rilanciato grazie alla sua evoluzione AI-based progettata grazie alla sinergia interdisciplinare fra Terradata Environmetrics e Kode.



L’urbanizzazione, i cambiamenti climatici e l’inquinamento mettono a dura prova il patrimonio verde del pianeta. per rispondere a queste sfide, l’arma dei carabinieri ha lanciato il progetto “smart forest monitoring”, un’iniziativa che coniuga innovazione tecnologica e collaborazioni internazionali. Presentati i risultati raggiunti e definite le prossime tappe di questo importante programma.

Il progetto “Smart Forest Monotoring”. Un cammino tra innovazione e tradizione

Nato nel 2023 con un workshop inaugurale a Boston (USA) intitolato Smart Forest in Smart Cities, il progetto ha visto la partecipazione di una delegazione guidata dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA). In quell’occasione, è stato siglato un importante accordo con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), che ha posto le basi per una partnership scientifica e tecnologica di portata internazionale.

[…] il progetto si prepara a raggiungere nuovi traguardi dopo il convegno del 9 dicembre 2024 a Palazzo Valentini, a Roma. Questo evento non è stato soltanto un momento di confronto ma anche un’occasione per illustrare i risultati raggiunti finora e delineare le prossime tappe di un’iniziativa che ambisce a diventare un modello di riferimento nella gestione sostenibile delle risorse naturali. Ma vediamo di che si tratta.

LichenEye: l’innovazione al servizio della natura

Il sistema LichenEye, sviluppato nell’ambito del progetto “Smart Forest Monitoring”, utilizza l’Intelligenza Artificiale per analizzare la diversità e la distribuzione dei licheni epifiti. Questi, che crescono su superfici vive come tronchi e rami, offrono un punto di osservazione privilegiato sulla salute degli ecosistemi forestali e urbani. 

Frutto della simbiosi tra un fungo e un’alga o un cianobatterio, i licheni epifiti vivono in ambienti dall’equilibrio chimico delicato e sono molto sensibili agli inquinanti atmosferici, come ossidi di azoto, anidride solforosa e particolato. Questa loro peculiarità li rende bioindicatori naturali altamente efficaci: la loro presenza, crescita e diversità sono strettamente legate al grado di purezza dell’ambiente in cui si trovano.

In ambienti urbani, dove l’inquinamento atmosferico rappresenta una delle sfide più critiche, l’analisi dei licheni permette di identificare zone particolarmente vulnerabili.

Grazie al machine learning e a tecnologie di telerilevamento, LichenEye non solo cataloga la presenza dei licheni ma ne interpreta i dati per segnalare eventuali cambiamenti nell’equilibrio ambientale.

In aggiunta, per i Chimici di Laboratorio, il sistema offre la possibilità, in una sezione dedicata, di gestire i modelli di calibrazione già sviluppati (selezionando il modello specifico per ogni tipo di prodotto) oltre che di lanciare nuove fasi di training sui modelli esistenti e persino creare nuovi modelli di calibrazione.

Il remote sensing

Tra le tecnologie chiave impiegate dal progetto si distingue anche il remote sensing, una metodologia di telerilevamento che utilizza immagini satellitari ad altissima risoluzione per mappare le foreste su scala nazionale.

Questo strumento consente di identificare i parametri caratteristici dei boschi più “vetusti”, veri e propri “scrigni di biodiversità” per la varietà unica di flora e fauna che ospitano. Attraverso il remote sensing, è possibile pianificare interventi strategici per preservare questi ecosistemi preziosi, così da prevenire il degrado e favorire la resilienza di fronte ai cambiamenti climatici.

Il monitoraggio del verde urbano: tecnologia e sostenibilità per le città

Tra gli aspetti centrali del progetto “Smart Forest Monitoring”, il monitoraggio del verde urbano rappresenta un pilastro fondamentale per affrontare le sfide dell’urbanizzazione e del cambiamento climatico.

Le città, sempre più vulnerabili agli effetti dell’inquinamento atmosferico e all’innalzamento delle temperature, trovano nelle foreste urbane un alleato indispensabile per migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire la sostenibilità dei contesti metropolitani.

Una delle iniziative più significative in questo ambito è il progetto “Greenspaces”, sviluppato dal Comune di Roma in collaborazione con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA). Questo programma si avvale di Digital Twins, modelli digitali che replicano virtualmente lo stato del verde urbano, consentendo una pianificazione innovativa e strategica della gestione degli spazi verdi.

Grazie a questa tecnologia avanzata, è possibile simulare gli effetti di interventi mirati e ottimizzare le risorse per la cura e la protezione degli alberi e delle aree verdi.

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